25/04/2006
CORSI E RICORSI
21:16
Scritto da : sposi1maggio
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CHERNOBYL .... per non dimenticare....
Era la notte tra il 25 ed il 26 aprile quando Chernobyl entrò PURTROPPO nella storia... noi eravamo dei bambini ma ce lo ricordiamo perfettamente...
PER NON DIMENTICARE:
ECCO IL LINK su una mostra fotografica sul disastro....
www.greenpeace.it/cernobyl
Ed eccovi l'articolo tratto da Vita, il magazine no profit....
l'atricolo di Vita sul disastro e i dati "falsificati"
www.vita.it/articolo/index.ph p3?NEWSID=67656
Sulla stessa stregua anche l'associazione Greenpeace...
MA SECONDO VOI ... ci prendono per scemi? Ma parlare di 56 morti ufficiali non sembra un pò pochino ? e questi numeri sono dati dal Chernobyl Forum - un ente che comprende l'Aiea, l'organismo dell'Onu sul controllo del nucleare - il quale sostiene che i morti direttamente per quella tragedia sono 56, e che le vittime totali non possono essere che sulle 4 mila.
21:02
Scritto da : sposi1maggio
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16/04/2006
FINALMENTE!!!!!!!!!!!!!!!
20:55
Scritto da : sposi1maggio
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18/03/2006
LE BUGIE...
19:50
Scritto da : sposi1maggio
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PAR CONDICIO....
19:46
Scritto da : sposi1maggio
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A PROPOSITO DI ELEZIONI...
19:38
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SIAMO TORNATI...
dopo un lungo ed estenuante trasloco siamo tornati operativi....
19:25
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14/10/2005
GRANDE Rodari... la saggezza in piccole storie....
Il dromedario e il cammello
(Gianni Rodari)
Una volta un dromedario,
incontrando un cammello,
gli disse: - Ti compiango,
carissimo fratello;
saresti un dromedario
magnifico anche tu
se solo non avessi quella brutta gobba in più.
Il cammello gli rispose:
- Mi hai rubato la parola.
E' una sfortuna per te
avere una gobba sola.
Ti manca poco ad essere
un cammello perfetto:
con te la natura
ha sbagliato per difetto.
La bizzarra querela
durò tutto una mattina.
In un canto ad ascoltare
stava un vecchio beduino
e tra sé, intanto, pensava:
"Poveretti tutti e due,
ognun trova belle
soltanto le gobbe sue.
Così spesso ragiona
al mondo tanta gente
che trova sbagliato
ciò che è solo differente!"
14:51
Scritto da : sposi1maggio
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20/09/2005
L'ANELLO BENEDETTO
Ho trovato questo piccolo racconto e mi è piaciuto molto...
L'anello benedetto
(Gabriele Mandel, Saggezza islamica)
C'era una volta un re che aveva tre figli e un anello. Sì: un anello d'oro e pietre preziose così bello, che se ne parlava perfino di là dalle frontiere, al punto che lo si riteneva magico, benedetto, simbolo del potere, e chissà che altro.
Ognuno dei figli del re sperava di ricevere in eredità quell'anello, e spesso litigavano fra di loro per questo.
Allora il re, sentendosi oramai prossimo a morire, decise di far fare dal gioielliere di corte altri due anelli in tutto simili al suo; e vennero così ben lavorati che proprio non se ne poteva distinguere uno dagli altri.
Quando il re morì, ognuno dei tre prìncipi ricevette un anello, ma subito cominciarono a litigare gridando: «L'autentico è il mio. Questo è l'anello benedetto!».
Non venendo a capo di niente, decisero di rivolgersi a un maestro sufi che albergava in una grotta sul monte, uomo saggio, un mago che conosceva i segreti delle cose. Giunsero da lui e, mostrandogli gli anelli, chiesero: «Quale di questi è l'autentico?».
Il venerabile sufi guardò gli anelli, li rigirò a lungo fra le mani, poi, restituendoli, disse: «Non lo so, ma lo posso chiedere alla terra. La terra sa tutto e mi darà la risposta». E posato un orecchio a terra, rimase a lungo in ascolto. Poi si alzò e disse: «Ha risposto così: di' ai tre prìncipi che io non so a chi appartiene l'anello benedetto, ma io so che tutti e tre appartengono a me. Litigano per un poco d'oro e di pietre, e io nel mio ventre ne ho a profusione. Ma perché litigano, dal momento che anche loro verranno nel mio ventre?».
I vecchi maestri sufi dicono che il re simbolizza Dio, e i tre anelli simbolizzano la religione ebraica, la religione cristiana e la religione musulmana. 
14:40
Scritto da : sposi1maggio
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14/09/2005
COME GENGIS KHAN...
Carissimi to leggendo un libricino BELLISSIMO!!!!
Ieri sera se l'è preso Ric e l'ha divorato ... con le lacrime agli occhi.
Ve lo consiglio per la freschezza e le emozioni e i piccoli semplici insegnamenti che escono fuori da questo libro:
COME GENGIS KHAN, diario di Paolo un ragazzo diversamente dotato
di Mauro Barbero e Alessandro Borio, edito da Pendragon 2003
Vi lascio ciò che è scritto come presentazione del libro:
Ho 15 anni.
Da piccolo mi chiamavano paolo.
A scuola mi hanno battezzato Gengis Khan, il re dei Mongoli.
Mi hanno sempre detto che sono mongoloide.
la maggior parte delle persone che vedo sono diverse da me.
Dicono che io non posso capire il perchè di tante cose.
Ma io ho un amico che mi spiega le cose che non capisco....
Questa è lastoria di fantasia di Paolo, un ragazzino down che deve scontrarsi con i rifiuti, i pregiudizi e la cecità delle persone normali che vivono vicino a lui: dai genitori che lo considerano una disgrazia, ai compagni di classe.
Attraverso il suo diario e le annotazioni del direttore del centro socio-educativo dove il ragazzo è ospite, ci si immagina dall'altra parte ad osservare il mondo attraverso gli occhi a mandorla del protagonista.
E vi copio due piccoli pensieri di Paolo:
" Ricordo che ho visto , su un libro delle medie, un quadro tutto pasticciato e sghimbescio di uno che si chiama Picasso.
C'era scritto che era bellissimo.
nello stesso libro c'erano anche una marea di ciccioni di un certo Botero.
Erano tutti ciccioni.
Anche loro , c'era scritto, erano bellissimi.
Allora perchè a me , che ciccione lo sono di natura, dicono tutti che sono brutto?
Forse una cosa è bella o brutta perchè chi la guarda vuole vederla bella o brutta.
O meglio ancora, perchè la maggioranza delle persone che ci circonda decide che una cosa è bella o brutta.
[...] Ho deciso che sono bello anche io. Da oggi mi piaccio un casino! "
e l'altro:
"Gabriele mi tiene una mano sulla spalla e io gli chiedo: " Sono normale adesso?"
"No" risponde lui.
"Adesso sono grande, sto andando a lavorare come tutti... perchè non sono normale?"
"Perchè la normalità non esiste, come non esistono le razze o le persone più o meno importanti. Esistono la bontà e la malvagità con tutte le loro sfaccettature..."
14:10
Scritto da : sposi1maggio
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